Il Centro Ittiogenico Sperimentale Marino(CISMAR) dell’Università della Tuscia è entrato a far parte della rete europea dei Centri di Eccellenza per la Riproduzione degli Astici. (European Lobster Centre of Excellence- ELCE)

ottobre 4th, 2013

Nel giugno 2013 il Centro Ittiogenico Sperimentale Marino (CISMAR), del Dipartimento di Scienze Ecologiche e Biologiche, Università della Tuscia, con sede presso Le Saline di Tarquinia, è stato visitato dal presidente Asbjørn Drengstig della Rete Europea dei Centri di Eccellenza per l’allevamento di astici (ELCE).

All’interno dell’ELCE fanno parte università e centri di riproduzione ittica marina pubblici, creati per il ripopolamento degli astici e di altre specie marine appartenenti a 5 paesi europei Norvegia, Regno Unito, Danimarca, Spagna e Irlanda, ed ora anche l’Italia.

In Europa la pratica del ripopolamento per specie marine di elevato valore commerciale  ha dimostrato negli ultimi cinquant’anni le sua efficacia, spesso riportando a livelli di pesca ottimali specie ormai rarefatte o a rischio estinzione, a causa della pesca intensiva e non sostenibile.

Anche l’Europa seguendo l’esempio del Giappone, del Canada, e di altri paesi, sta intervenendo con azioni integrate tra ricerca, gestione, e con l’istituzione e il funzionamento di avannotterie pubbliche, ripopolamento di diverse specie marine per porre rimedio alla pesca indiscriminata che ormai sta impoverendo tutti i mari e gli oceani del pianeta.

Per questo nel 2008 nasce il CISMAR con l’intento di fornire il supporto tecnico e scientifico per generare modelli ed attività di pesca sostenibile.

Nel 2009-2010 il CISMAR ha messo a punto il protocollo per riprodurre gli astici in ambiente artificiale, e negli ultimi tre anni sono stati rilasciati in mare oltre 200.000 giovanili di astice europeo lungo le coste laziali e calabresi, grazie ai contributi dei Fondi Europei per la Pesca e della Fondazione CARICIV.

Il CISMAR è il primo centro di ricerca del Mediterraneo che è riuscito ad allevare gli astici in cattività.

Il lavoro scientifico che ha portato in tempi brevi e con risorse contingentate a tale risultato, non si compone solo di attività di acquacoltura, ma si affiancano ricerche sull’alimentazione, sul comportamento, sulla genetica,  sull’ambiente marino( vedi il progetto LIFE Poseidone), la qualità delle acque, che generano una metodologia che sia capace di identificare la problematica e porre soluzioni che rendano il ripopolamento uno strumento efficace e risolutivo.

Il presidente della Norwegian Lobster Farm ha invitato il CISMAR  a far parte dell’ELCE, riconoscendo l’ottimo lavoro svolto dall’Università della Tuscia in questo settore.

Il CISMAR è anche, membro di Ocean 2012, associazione europea che si pone l’obiettivo di agire a livello di policy europea al fine di un migliore utilizzo delle risorse finanziarie nel settore economico e ambientale marini .

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