Rilascio di giovani esemplari di astice lungo le coste settentrionali del Lazio

July 6th, 2012

Il Centro Ittiogenico Sperimentale Marino (CISMAR) dell’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo, del Dipartimento di Ecologia e Sviluppo Economico Sostenibile (DECOS), in collaborazione con l’Assessorato all’Agricoltura e alla Valorizzazione dei Prodotti Locali della Regione Lazio e la Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia (CaRiCiv), presentano in data 30 maggio dalle ore 9.30, presso Le Saline di Tarquinia i risultati conclusivi del progetto di Ripopolamento attivo dell’astice europeo lungo le coste settentrionali del Lazio.
IL CISMAR si occupa della tutela e conservazione della biodiversità dell’ambiente marino e costiero, del monitoraggio degli ecosistemi marini, della caratterizzazione genetica e della genetica applicata alla gestione degli stock ittici, della riproduzione controllata di specie target finalizzata al restocking.
Il progetto, cofinanziato dalla Fondazione CaRiCiv, per la riproduzione dell’astice europeo(Homarus gammarus) in ambiente controllato, ha portato, in due anni di sperimentazione dei sistemi di riproduzione ed allevamento, a risultati di notevole interesse, sia da un punto di vista scientifico che applicativo, con la schiusa di oltre 30.000 uova, il rilascio di oltre 22.000 astici planctonici ed oggi al rilascio oltre 1.500 giovani esemplari bentonici.
Tale attività di ripopolamento (restocking), effettuata per la prima volta in Italia, è già da molti anni praticata in vari Paesi al mondo, quali Norvegia, Scozia, Spagna, Canada, Giappone, etc, ed è strettamente correlata ad una gestione rigorosa e controllata delle risorse marine, in un’ottica di gestione integrata della fascia costiera.
Il miglioramento dello stato delle risorse non può essere conseguito esclusivamente mediante la riduzione della capacità di pesca, cioè attraverso l’abbandono dell’attività da parte dei pescatori. Al contrario, è necessario integrare le politiche di tutela delle risorse con strategie attive di gestione che intervengano direttamente sulle modalità dell’attività di pesca, per concretizzare un modello di sviluppo sostenibile supportato da un chiaro indirizzo di ricerca scientifica e sperimentazione tecnologica.
Per il raggiungimento di questi obiettivi il CISMAR e l’ARSIAL hanno siglato nel 2010 una convenzione per studio e la ricerca applicata alla conservazione e gestione degli ecosistemi marini, e per l’elaborazione di un piano di gestione delle risorse ittiche e azioni dirette di ripopolamento.
Agli interventi dell’Assessore Angela Birindelli e del Prorettore Vicario, Prof. Nascetti, responsabile del CISMAR, seguirà la visita alle strutture del centro universitario, ai laboratori di genetica ed ecologia molecolare, microbiologia e all’avannoteria sperimentale,
La conferenza si concluderà con un rilascio dimostrativo di alcune centinaia di giovani astici presso le coste prospicienti Montalto di Castro e Tarquinia, con la collaborazione della Guardia Costiera, i divers dell’Assopaguro ed i pescatori locali e le amministrazioni comunali di Montalto di Castro e Tarquinia.

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